UN GRUPPO D’ACQUISTO E’ FORMATO DA UN INSIEME DI PERSONE CHE DECIDONO DI INCONTRARSI PER ACQUISTARE ALL’INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI O DI USO COMUNE, DA RIDISTRIBUIRE TRA LORO. POSSONO ESSERE AMICI, O VICINI DI CASA, O COLLEGHI DI LAVORO.

Un gruppo d’acquisto diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarieta’ come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarieta’ nei riguardi dei produttori che forniscono i prodotti, per permettergli di avere un giusto reddito e non essere schiacciati dai monopolisti della distribuzioe, nei confronti dell’ambiente e delle altre creature che condividono con noi il Pianeta, rispetto ai popoli del sud del mondo che subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo, ma anche riguardo ai membri stessi del gruppo.

Ogni GAS nasce per motivazioni proprie, spesso però alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale e di largo e inconsapevole consumo. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte.

Come organizzarsi dunque? E’ meglio partire da un piccolo gruppo di persone. La prima mossa da fare è poi quella di contattare un’altro gas, il più vicino a casa, quello di cui si conoscono alcuni componenti, o anche uno qualsiasi, se non si ha nessun tipo di contatto. Molti gas hanno tra i loro obbiettivi proprio quello del tutoraggio per far nascere altri gas. Chiedete se sono disponibili ad aiutarvi, altrimenti provate con un altro gruppo.

Generalmente il modo migliore per iniziare è partecipare a qualche riunione del gas che fa tutoraggio e affiancarsi per la gestione di qualche ordine. In questo modo si potrà capire l’importanza della riunione come momento di discussione e revisione collettiva di criteri di acquisto e fornitori. Si potranno avere alcuni indirizzi di fornitori, per non dover iniziare da zero. Ci si potrà allenare e capire come fare un ordine, In realtà ci sono molte possibilità: c’è chi preferisce usare fogli di calcolo (tipo excel o gnumeric) e creare un conto unico in banca che si provvede a rimpinguare con bonifici mensili, per poi pagare sempre dallo stesso conto le fatture ai fornitori, c’è chi invece preferisce una gestione più famigliare, ovvero si segna su un foglio il nome delle persone che hanno ordinato, la quantità, le somme dovute, si fa pagare al momento del ritiro, poi si salda il conto al fornitore. Ciascun gruppo deve organizzarsi per come meglio crede.

Dopo un primo periodo di apprendistato, preferibilmente fatto con pochi ordini di merci non deperibili, è possibile rendersi indipendenti e allargare i propri acquisti, mantenendo i rapporti con gli altri gas eventualmente per abbattere i costi di spedizione di alcuni ordini che arrivano da lontano.

Ciascun gas di solito decide di riunirsi una volta al mese per elaborare nuovi criteri e valutare proposte di nuovi ordini e fornitori. E si riunisce di solito una volta ogni quindici giorni (oppure una alla settimana) per distribuire gli ordini.
Le riunioni di distribuzione, se l’ordine non è troppo cospicuo e i membri del gas sono sottto alla trentina, non richiede grandi spazi. Alcuni gas infatti non hanno spazi pubblici di riunione, ma si incontrano nelle case private.
Uno spazio pubblico di riunione però potrebbe servire per organizzare anche eventi, come convegni o lezioni aperte, per diffondere la filosofia dei gruppi di acquisto.

Come organizzare un ordine. Alcuni gas hanno deciso di suddividere i membri in gruppi di interesse. Per esempio c’è quello che cura gli acquisti di formaggi, quello che segue il miele, quello che si occupa di frutta e verdura. Quando si decide di fare un ordine, la persona che se ne occuperà chiama il fornitore per sapere se è pronto ad accoglierlo, poi lo propone inviando a tutti i membri del gas il listino prezzi e dando un termine entro il quale le persone interessate devono segnalare le quantità desiderate. Dopo aver inviato l’ordine definitivo al fornitore, sarà suo compito ricevere la merce e distribuirla poi agli interessati.

Come organizzarsi per le comunicazioni. Quasi tutti i gas hanno trovato più comodo scambiarsi ordini e comunicazioni via e-mail. Le riunioni sono molto importanti per conoscersi e scambiare idee, ma le mail sono un mezzo rapido e utile per tenere memoria degli ordini. Nel caso qualche membro del gas non avesse la possibilità di connettersi, si può chiedere a uno delgi altri membri di occuparsi di inoltrare tutte le comunicazioni.
Alcuni gas hanno anche un proprio sito internet, dove raccolgono gli indirizzi di tutti i fornitori, i verbali delle riunioni, i gruppi di interesse, i loro criteri di scelta…ed eventualmente un ftp dove vengono messi i moduli per gli ordini e i rendiconto.
In generale sarebbe il caso di usare programmi e server non sogetti a logiche commerciali. Per esempio le mailing list è meglio che risiedano su provider autogestiti, e non su hotmail o yahoo. Questo per rispettare, anche negli strumenti che usiamo, la logica di opposizione a ogni forma di monopolio che viene seguita nella scelta degli acquisti.

Associazione o no? I gas sono aggregazioni spontanee di persone: non è necessario costituirsi in associazione nè eleggere un responsabile, nè tenere delle scritture contabili.
Ciònonostante alcuni si sono comunque costituiti in associazione perché questo può servire per esempio per accedere a sedi fornite dalle istituzioni, o per avere eventuali finanzamenti per progetti autogestiti e contributi per serate culturali.

DA GASMILANO.ORG