ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
Rete G.A.S. Vicentina

ART. 1 – DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA.
1. E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, l’Associazione di Promozione Sociale, denominata:
“Rete G.A.S. Vicentina”
con sede in provincia di Vicenza.
2. L’Associazione ha la facoltà di istituire e sopprimere sedi operative e sezioni staccate.
3. L’Associazione ha durata illimitata nel tempo.

ART. 2 – SCOPI.
1. L’Associazione è apartitica, aconfessionale, non ha finalità di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale.
2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, nemmeno in forma indiretta.
3. Le finalità che l’Associazione si propone sono, in particolare:
a) la promozione del rispetto per la Terra, gli animali, la persona come valori comuni e irrinunciabili;
b) la promozione e lo sviluppo dell’Economia Eco-Solidale e del consumo consapevole;
c) la trasformazione dell’economia verso forme attente ai beni comuni [acqua, terra, salute…], socialmente e ecologicamente sostenibili, regolate da eticità, equità e solidarietà, e non subordinate alla legge del profitto e del mercato;
d) la trasformazione della società e della cultura verso forme di partecipazione attiva, dove siano valorizzate le differenze e siano rispettati e promossi i diritti e doveri di ogni persona;
e) la realizzazione di un mondo di Pace, rispettoso delle diversità, a partire dalla consapevolezza e dalla responsabilità dei gesti quotidiani di ogni singolo cittadino, fino ai comportamenti sociali per incidere nel ruolo delle istituzioni e degli attori economici.
Per il raggiungimento di tali scopi l’Associazione si propone di:
a) dare la massima centralità alle relazioni tra i propri membri, nel rispetto delle loro identità e autonomie;
b) favorire la realizzazione e supportare lo sviluppo di un Rete di Economia Eco-Solidale del territorio vicentino, attraverso un percorso partecipato e democratico, dove i gruppi di acquisto [GAS], i produttori soprattutto locali e i cittadini rivestano un ruolo prioritario;
c) promuovere e valorizzare la produzione e lo scambio prevalentemente locale di beni e servizi di qualità, rispettose dell’Ambiente e dell’uomo, condividendo il “giusto prezzo”, che tenga conto delle necessità e del benessere sia del produttore che del consumatore;
d) promuovere stili di vita e di consumo sempre più essenziali ed equilibrati, improntati alla sobrietà e alla consapevolezza delle scelte, e centrati sulle relazioni piuttosto che sul possesso;
e) promuovere e sperimentare strumenti per facilitare l’accesso ai beni e servizi solidali;
f) sviluppare e facilitare una rete locale di relazioni che costituisca un punto di incontro più ampio possibile tra consumatori e produttori solidali;
g) mantenere una mappatura aggiornata delle realtà di Economia Eco-Solidale del territorio, tenendo viva la relazione con quelle conosciute e cercando il coinvolgimento di nuove;
h) favorire la conoscenza reciproca delle realtà coinvolte e la capacità di fare rete tra esse;
i) diffondere la conoscenza delle realtà dell’Economia Eco-Solidale, in particolare locali: offrendo servizi di promozione e di comunicazione; organizzando incontri di presentazioni in modo diffuso sul territorio; attraverso pubblicazioni, materiali e proposte editoriali; attraverso sportelli informativi e luoghi di riferimento specifici;
l) organizzare attività di formazione ed approfondimento sui temi dell’Economia Eco-Solidale;
m) sensibilizzare i consumatori e stimolare la formazione di gruppi di acquisto solidale [GAS] attraverso percorsi di formazione sul consumo consapevole e sull’ecologia domestica;
n) sensibilizzare e coinvolgere le istituzioni locali, le organizzazioni e le scuole del territorio sui temi dello sviluppo locale e solidale;
o) coordinarsi con le altre attività già svolte sul territorio, fungendo dove possibile da catalizzatore e collettore delle proposte già presenti;
p) attivare modalità di comunicazione dei contenuti dell’Economia Eco-Solidale, attraverso strumenti propri o inserendosi nei media esistenti;
q) sperimentare modi di conduzione dei processi il più possibile collaborativi, inclusivi e condivisi, dove le regole di ispirazione democratica siano il livello minimo da rispettare e vengano perseguite e applicate norme di valore superiore che garantiscano il maggior consenso e la maggiore partecipazione possibile dei soggetti coinvolti;
r) sostenere e riconoscere con forme di coproduzione il ruolo dei piccoli produttori agricoli eco-sostenibili, custodi del territorio (bene comune), che promuovono i valori della stagionalità, della biodiversità, della vitalità del nostro cibo quotidiano, garanti del diritto e dovere alla sovranità alimentare;
s) promuovere progetti di filiera corta agricolo-artigianale legati a risorse umane e materiali presenti nel territorio vicentino;
t) sostenere progetti eco-sostenibili e economicamente praticabili, basati sull’utilizzo delle risorse primarie come l’acqua, la terra, le fonti rinnovabili e il tempo libero disponibili nel territorio vicentino.

ART. 3 – SOCI
1. Possono fare parte dell’Associazione:
– Gruppi di Acquisto Solidali costituiti in forma associativa o societaria;
– persone fisiche, in qualità di referenti di Gruppi di Acquisto Solidali non costituiti in forma associativa o societaria;
– enti che condividono gli stessi principi dei G.A.S., si impegnano a realizzarli, accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il diniego va motivato per iscritto. Il richiedente dovrà specificare nella domanda di ammissione le proprie complete generalità, impegnandosi a versare la quota associativa.
3. E’ prevista una sola categoria di soci ordinari, i quali versano la quota annuale di iscrizione ordinaria.
4. La quota associativa è intrasmissibile.

ART. 4 – DIRITTI E DOVERI DEL SOCIO.
1. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
2. I soci hanno diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata, secondo modalità previste da specifiche delibere degli organi sociali o dall’eventuale regolamento interno.
3. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno. La quota sociale verrà stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo, in rapporto alle dimensioni del gruppo.
4. Il socio che non versi la quota annuale nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo automaticamente decade.
5. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’Associazione in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

ART. 5 – RECESSO ED ESCLUSIONE DEL SOCIO.
1. Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo Statuto può essere escluso dall’Associazione.
3. L’esclusione è decisa dal Consiglio Direttivo, con possibilità di appello entro 30 giorni all’Assemblea, che delibererà con voto segreto dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

ART. 6 – ORGANI SOCIALI.
1. Gli organi sociali sono:
a. L’Assemblea dei Soci;
b. Il Consiglio Direttivo;
c. Il Presidente.
2. Tutte le cariche sociali sono assunte ed assolte a totale titolo gratuito.

ART. 7 – ASSEMBLEA.
1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci. E’ convocata almeno una volta l’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto (lettera cartacea o mail) da inviare almeno 10 giorni prima della data dell’assemblea e contenente l’ordine del giorno.
2. L’Assemblea può riunirsi anche in luogo diverso dalla sede legale, purché in Italia.
3. L’Assemblea é inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.
4. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART. 8 – COMPITI DELL’ASSEMBLEA.
L’Assemblea deve:
1. approvare il bilancio consuntivo e l’eventuale bilancio preventivo;
2. determinare le scelte etiche e fornire indicazioni al Consiglio Direttivo sulle linee generali programmatiche delle attività dell’Associazione;
3. approvare l’eventuale regolamento interno predisposto dal Consiglio Direttivo;
4. deliberare in via definitiva, in caso di appello, sulla esclusione dei soci;
5. eleggere il Consiglio Direttivo;
6. deliberare su quant’altro demandatole per legge o per Statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

ART. 9 – VALIDITA’ DELLE ASSEMBLEE.
1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.
2. Sono ammesse al massimo due deleghe per ciascun aderente.
3. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese, tranne quelle ritenute opportune a voto segreto dall’Assemblea stessa.
4. L’Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche dello Statuto con la presenza o rappresentanza di 2/3 dei soci e con la decisione deliberata a maggioranza dei presenti e rappresentati.
5. L’Assemblea scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio con voto favorevole di almeno 3/4 di tutti i soci.

ART. 10 – VERBALIZZAZIONE.
6. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’Assemblea, appositamente nominato, e sottoscritto dal Presidente.
7. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

ART. 11 – CONSIGLIO DIRETTIVO.
1. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari di membri, da un minimo di tre a un massimo di tredici, eletti dall’Assemblea tra i propri componenti.
2. Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente e il Vice Presidente, qualora gli stessi non siano stati nominati dall’assemblea.
3. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere riconfermati per due mandati consecutivi.
4. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando é presente la maggioranza dei componenti, comprendente il Presidente o il Vice Presidente; se il Consiglio Direttivo è composto da tre membri, esso è validamente costituito e può deliberare quando sono presenti tutti tre i membri.
5. Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’Associazione, il bilancio consuntivo e preventivo.

ART. 12 – PRESIDENTE.
1. Il Presidente, ed in sua assenza il Vice Presidente, ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea, convoca l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo, sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
2. Il Presidente dura in carica tre anni e può essere riconfermato per un massimo di due mandati consecutivi.
3. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente nelle sue funzioni ogni qualvolta questi sia impedito nell’esercizio delle medesime.

ART. 13 – RISORSE ECONOMICHE.
1. Il patrimonio dell’associazione è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà della associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.
2. Le entrate dell’associazione sono costituite da:
a) contributi e quote associative;
b) dagli introiti derivanti dalla gestione di attività commerciali ad uso esclusivamente dei soci;
c) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della legge 383/2000 e sue eventuali e successive modifiche o integrazioni;
8. I proventi delle attività (utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale) non possono, in nessun caso, essere distribuiti tra gli associati, nemmeno in forma indiretta.
9. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.

ART. 14 – BILANCIO.
1. I documenti di bilancio dell’Associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
2. I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea ordinaria con le maggioranze previste dal presente Statuto, depositati presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e possono essere consultati da ogni associato.
3. Il bilancio consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 15 – SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO.
L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso dall’Assemblea con le modalità di cui all’Art. 7 e 9 del presente Statuto e, in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.

ART. 16 – CONSORZI E COORDINAMENTI.
L’Associazione, al fine di assicurare il più completo conseguimento delle finalità statutarie, può consorziarsi e riunirsi in coordinamento con altre Associazioni, organizzazioni ed enti che operano nel medesimo ambito.

ART. 17 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA.
Qualsiasi controversia relativa all’interpretazione e all’applicazione del presente Statuto e dell’eventuale regolamento sociale dovrà essere deferita alla CCIAA di Vicenza.

ART. 18 – DISPOSIZIONI FINALI.
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto, si applicano le disposizioni previste dal Codice Civile e dalle leggi vigenti in materia.